Uno dei punti chiave di LIFE BEEadapt è stata la creazione di infrastrutture verdi nei territori pilota, un’azione volta a procurare nutrimento per il più lungo tempo possibile agli insetti impollinatori selvatici.
Le infrastrutture verdi sono state realizzate seguendo delle linee guida elaborate all’interno di un Abaco scritto dai partner di progetto. Queste linee guida hanno preso in considerazione diversi fattori:
- Il contesto specifico (ecologico e gestionale) in cui l’intervento viene realizzato (naturale-seminaturale / rurale / urbano-periurbano);
- possibili normative, vincoli e piani di gestione legati alla presenza nel territorio di aree protette e di siti della Rete Natura 2000;
- forme di gestione e loro tempistiche;
- interazioni biotiche e loro relazione con le forme di gestione;
- possibili criticità.
Queste indicazioni comprendono situazioni e necessità diverse, che vanno dalle specie floristiche scelte per comporre l’infrastruttura verde al territorio in cui questa viene realizzata e infine l’obiettivo finale legato a tale intervento.

Quali sono le tipologie di infrastrutture verdi?
Esistono diverse tipologie di infrastrutture verdi, quelle che sono state realizzate nel progetto LIFE BEEadapt sono state:

Come scegliere le migliori specie vegetali per le infrastrutture verdi?
L’obiettivo dell’infrastruttura verde è fornire nutrimento agli insetti impollinatori, sostenendo la loro presenza e riproduzione nella zona, dunque le specie selezionate dovranno:
- Essere ricche di polline e/o nettare, con preferenza per quelle che producono sia polline che nettare (in particolare in autunno);
- avere fioriture abbondanti, durature nel tempo e possibilmente ripetute nel corso della stagione vegetativa;
- avere un periodo di fioritura che copra anche l’ultima parte della stagione vegetativa (fioritura estiva o tardo estivo-autunnale).

Quali sono i fattori che rendono efficaci le infrastrutture verdi?
–un’elevata diversità in specie fiorite con fioriture abbondanti, con fiori di diverse dimensioni, forme e colori;
– inclusione di un numero simile di specie che non solo rispondono ai criteri di cui sopra, ma che si alternino nella fioritura, in modo da garantire una ricchezza di nettare e polline per gli impollinatori per il più lungo tempo possibile;
– inclusione di specie nutrici degli insetti allo stadio larvale, così da favorire l’aumento della popolazione;
– non usare erbicidi, pesticidi e insetticidi.
